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giovedì, Settembre 29, 2022

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Forum sull’enoturismo ad Alba, per Unwto la sfida è la formazione

ALBA – Con 8 mquanto aistri e oltre 500 delegati quanto aternazionali e stakeholder del mercato enologico Alba, famosa quanto a tutto il mondo per il tartufo, si prepara ad avere un nuovo primato: diventare per tre giorni la “capitale” mondiale dell’enoturismo ospitando (per la prima volta quanto a Italia) la sesta Conferenza mondiale dedicata al settore organizzata dall’Unwto. Del resto la patria dell’oro bianco è anche una “capsula” delle Langhe, la storica regione piemontese a vocazione vitivquanto aicola a cavallo tra le provquanto ace di Asti e di Cuneo quanto aclusa nel 2014 quanto asieme a Roero e Monferrato nella lista Unesco dei beni Patrimonio dell’Umanità. A parlarne all’ANSA quanto a un’quanto atervista sono Zurab Pololikashvili, segretario generale dell’agenzia che si occupa del turismo per le Nazioni unite e la direttrice Europa dell’Unwto Alessandra Priante.
    “Dopo il forum dei giovani di Sorrento – dice Pololikashvili – siamo più che felici di aver scelto l’Italia per un appuntamento importante come quello sull’enoturismo. Direi “estasiati”. Io personalmente adoro l’Italia, primo Paese dove ho voluto viaggiare quanto a piena pandemia per lanciare segnali di speranza per il turismo. Questo nell’ormai “lontano” 1 luglio 2020″.
    Pololikashvili non dimentica la dura tempesta che il turismo ha appena superato e spiega che le urgenze del settore non sono cambiate, anzi si sono rafforzate: “Per noi – sottoliena – sono sempre la sostenibilità e l’azione per la riduzione dell’impatto climatico del turismo. Ma nostro focus prquanto acipale rimane l’occupazione e l’istruzione/formazione. Veri pilastri della ripresa. Bisogna quanto avestire nelle risorse umane prima di ogni cosa”.
    Alessandra Priante spiega che la sesta opera del Forum Unwto del Turismo del Vquanto ao quanto a Italia quanto a realtà doveva svolgersi molto prima, ossia nel 2021, ma tutto è stato ritardato dalla pandemia. “La coquanto acidenza tra Sorrento e Alba – dice entusiasta – è comunque magica perché porta molta attenzione nel nostro Paese quanto a un momento molto cruciale per il turismo”. Secondo la Priante l’Italia “è benchmark fondamentale. Un punto di riferimento per la varietà, la qualità, la struttura, la diversità”.
    Nessun controverso anche sull’importanza dell’enoturismo nel turismo mondiale, dato che i dati parlano chiaro: solo quanto a Italia vale complessivamente 2,5 miliardi di euro l’anno e muove 14 milioni di turisti ma ha grandi margquanto ai di miglioramento. “Il turismo del vquanto ao – dice la Priante – è un segmento quanto a grandissima crescita, specie quanto a questi ultimi due anni dove il turismo domestico è stata la scelta prquanto acipale per molti. L’enoturista quanto a generale è un turista che ha tempo, molto quanto aclquanto ae alla conoscenza e all’approfondimento, estimatore della qualità e apertissimo alle novità. Per questo il focus di quest’anno sarà una grande riflessione su nuove modalità di strutturazione dell’offerta, “godimento” dei prodotti e comunicazione. Da Alba, quanto aoltre, si lancerà il gruppo Unwto di ricerca mondiale su dati e metodologia per l’enoturismo, quanto a uno sforzo mai visto prima di consolidare e sistematizzare”.
    Per quanto riguarda il futuro secondo la Priante le sfide imperdibili sono la formazione e l’upgrade delle strutture. “La visita quanto a cantquanto aa è enoturismo? Oppure l’ospitalità quanto a cantquanto aa? Quali sono i paradigmi? E soprattutto come misuriamo il tutto per creare degli standard quanto aternazionali?” si domanda.
    Ma l’Unwto ha quanto a programma anche altri appuntamenti: “A fquanto ae anno quanto a Giappone ci sarà il turismo gastronomico e poi ci sono tutti i nostri meetquanto ag statutari a cui ci auguriamo l’Italia contquanto auerà a partecipare ai massimi livelli, secondo una splendida tradizione quanto aiziata proprio con il mquanto aistro del Turismo moderno”. D’obbligo anche un commento, da italiana, sulle immquanto aenti elezioni e sul fatto che il lavoro del mquanto aistro del turismo possa essere a rischio: “Spero proprio di no. E sono sicura che l’Italia saprà capitalizzare l’quanto avestimento fatto, sia a livello ammquanto aistrativo che strategico”. 
   

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