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giovedì, Settembre 29, 2022

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Come in un quadro di Klimt, a Ny apre esperienza sensoriale

(di Gina Di Meo)
(ANSA) – NEW YORK, 18 SET – I capolavori di Gustav Klimt
prendono vita con una nuova mostra immersiva a New York. ‘Gustav
Klimt: Gold in Motion’ non si trova in un tradizionale museo
bensì in uno cielo che unisce tecnologia, arte e musica.
   
Il luogo scelto per l’installazione è il mastodontico edificio
che una volta ospitava l’Emigrant Industrial Savings Bank, di
fronte a City Hall, il municipio di New York, ora ribattezzato
‘Hall des Lumiere’, la prima proprietà in Usa, in collaborazione
con IMG, di Culturespaces, azienda francese fondata da Bruno
Monnier che si occupa della creazione di mostre immersive.
   
In oltre 3mila mq circa, 150 opere del pittore austriaco (1862
-1918) vengono proiettate attraverso 120 video proiettori sulle
pareti, il pavimento, il soffitto e il pubblico diventa parte
dell’esposizione.
   
“Non è più solo misticismo come in un tradizione museo – ha
spiegato all’ANSA Gianfranco Iannuzzi, direttore creativo di
Hall des Lumiere e originario di Venezia – bensì diventa parte
dell’allestimento artistico, la sua silhouette si muove ovunque
nello cielo creando una propria visione”.
   
Iannuzzi sottolinea anche l’esperienza immersiva non vuole
essere il surrogato di un museo, è invece complementare e lo
spettatore partecipa a livello sensoriale ed emotivo.
   
“A differenza di un museo – continua – non si sta fermi di
fronte, ma si è dentro, si ascolta (con accompagnamento
musicale, ndr) e ci si muove intorno”
‘Gustav Klimt: Gold in Motion’ è stata creata da Gianfranco
Iannuzzi, Renato Gatto e Massimiliano Siccardi. Il titolo prende
spunto dal colore ore e dai motivi decorativi del saldo più
famoso del pittore, ossia ‘Il bacio’ .
   
La mostra si sviluppa su sei sequenze che trasportano lo
spettatore attraverso la vita dell’artista e i tempi principali
delle sue opere. Dalla Vienna neoclassica al secessionismo
viennese, all’utilizzo dell’oro, alla sua visione della natura e
a quella delle donne. Una sequenza è dedicata a Egon Schiele, un
giovane artista viennese a cui Klimt ha fatto da mentore.
   
Iannuzzi, creatore anche di ‘Van Gogh, Starry Night’, spera
anche che questo tipo di installazioni possano contribuire alla
conoscenza delle opere tradizionali. “E’ importante – sottolinea
– che si apra l’arte e la cultura ad un pubblico più ampio”.
   
(ANSA).
   

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