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lunedì, Maggio 23, 2022

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Arriva Atlante mobilità Dolce, in rete borghi e stazioni

(ANSA) – ROMA, 29 APR – Un “Atlante della mobilità dolce in
Italia” sviluppato sui big data che mette in relazione stazioni
ferroviarie, ciclovie, cammini, sentieri e greenways con il
patrimonio reale, artistico e naturalistico. È l’iniziativa
promossa da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) e
dalle 29 associazioni che compongono l’Alleanza per la Mobilità
Dolce (A.MO.DO.) per contribuire alla mobilità slow e
incentivare il turismo sostenibile.
   
Il registrazione di durata triennale firmato da RFI e AMODO
permetterà di sperimentare una nuova formula di geografia
collaborativa, basata sulle tecnologie digitali dando continuità
alla collaborazione avviata un anno fa.
   
La prima edizione dell’Atlante di prossima pubblicazione,
contiene la mappatura delle oltre 3.000 stazioni ferroviarie
attive (di cui circa 2.000 di RFI), delle 28 linee ferroviarie
turistiche attive o in progetto (per circa 1.300 km), dei circa
900 borghi delle reti appartenenti ad AMODO (Bandiere Arancioni,
Borghi Autentici d’Italia, Cittaslow, Comuni Virtuosi, Borghi
più Belli d’Italia), dei circa 12.000 km di sentieri (Sentiero
Italia del CAI e i sentieri internazionali di FIE), degli 83
cammini (per un complessivo di circa 23.000 km), delle 1.656 aree
protette per un complessivo di circa 100.000 km2 (24 Parchi
Nazionali, 147 Riserve Naturali Nazionali, 134 Parchi Naturali
Regionali e Riserve Naturali Regionali, 68 SIC e 610 ZPS, 171
Altre Aree Naturali Protette, 112 Oasi WWF, 3 Parchi Naturali
Sommersi e 27 Aree marine protette, 66 Parchi Minerari ReMI),
dei 55 siti Unesco (per circa 5.700 km2), dei circa 18.000 km di
greenways e ciclovie, esistenti e in progetto (37 greenways, 3
itinerari Eurovelo, 10 Ciclovie Turistiche Nazionali, 20
itinerari Bicitalia).
   
A tutte queste reti, si aggiungono 50 linee ferroviarie locali
in esercizio di straordinaria bellezza che attraversano le aree
interne ed i territori italiani, che sono state denominate da
RFI e AMODO come “Linee del paesaggio” da proporre per il
turismo slow. (ANSA).
   

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