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Pusher denunciato due volte in venti giorni. A San Donà lo spaccio è nei parchi

Giulia Candussi

Operazione della polizia locale: dopo l’intensificazione dei controlli attorno alla stazione, monitorate le aree verdi

Giovanni Cagnassi

10 Ottobre 2021

SAN DONA’. Lotta allo spaccio di droga nella zona della stazione ferroviaria, pusher denunciato due volte nell’arco di 20 giorni. La polizia locale di San Donà ha concentrato da tempo la sua azione di contrasto allo spaccio di sostanze nell’area della stazione ferroviaria e attorno a via Baron dove da tempo i residenti lamentano la presenza di spacciatori e clienti a tutte le ore del giorno e anche della notte.

Gli agenti del comando di via Ungheria Libera, coordinati dal comandante Paolo Carestiato, hanno denunciato, per la seconda volta in poco tempo, F.B., cittadino nigeriano, sorpreso in flagranza mentre stava vendendo una dose di eroina a un tossicodipendente residente a Sacile. Lo scambio è avvenuto all’interno del parco Villeneuve-sur-Lot.

L’uomo, quando ha notato gli agenti, è fuggito di corsa, saltando anche all’interno dei cortili delle case circostanti, facendo poi perdere le sue tracce e dileguandosi nella notte. È stato allora diramato un avviso di ricerca dello spacciatore che, stando alle indagini, sembra facesse il pendolare da Padova a San Donà di Piave quasi tutti i giorni proprio per spacciare la droga in questo che è diventato un crocevia per pusher e clienti.

La droga è stata recuperata e al consumatore è stata contestata la violazione amministrativa prevista per il possesso di sostanze stupefacenti per uso personale.

Da diverse settimane, a seguito dell’intensa attività di controllo coordinata dalla polizia locale nell’area della stazione ferroviaria, l’attività di spaccio si è spostata nei quartieri periferici della città, in particolare nei parchi cittadini che sono ora costantemente monitorati dagli agenti.

L’obiettivo è fermare questo giro dello spaccio che vede clienti arrivare alla stazione dei treni di San Donà alla ricerca dei loro spacciatori di fiducia. La droga più richiesta in questi incontri è proprio l’eroina che, a seconda del principio attivo, può risultare addirittura fatale in caso di overdose, come è accaduto purtroppo in svariate tragiche occasioni anche nel territorio Sandonatese quando era arrivata la prima “eroina gialla”.

Ecco perché l’azione di contrasto delle forze dell’ordine è diventata particolarmente intensa.

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