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Investita da un Suv in retromarcia, muore dopo tre giorni di agonia

Luigina de Biasi

Luigina de Biasi aveva 64 anni. Quella sera stava camminando lungo la ciclopedonale a Dese. Indagato per omicidio stradale l’automobilista 

Roberta De Rossi

16 Settembre 2021

DESE. Investita da un Suv in retromarcia, mentre lei camminava sulla pista ciclabile, è morta dopo tre giorni di agonia Luigina de Biasi. Il tragico incidente è accaduto venerdì 10 settembre, verso le 20, in via Altina, a Dese, a due passi da dove risiedeva la sessantaquattrenne: indagato per omicidio stradale l’automobilista alla guida del Suv. “E’ stata travolta mentre camminava tranquillamente sulla corsia ciclopedonale a bordo strada da un automobilista intento ad effettuare una scriteriata manovra di retromarcia e dopo tre giorni di agonia è spirata”, scrive in una nota dello Studio 3A Valore che assiste i familiari.

La signora era uscita per gettare i rifiuti nel cassonetto – abitava da sola nella vicina via delle Cigogne – ma “non ha neppure dovuto attraversare la strada, uscita dalla “sua” laterale ha girato a destra si è incamminata lungo il percorso per le bici e i pedoni che costeggia la strada principale quando all’improvviso è stata investita da un Suv Mitsubishi Outlander condotto da M. C., 34 anni, anche lui del posto, il quale, incomprensibilmente, da via Altinia si è immesso in retromarcia nella traversa lungo la quale risiede non accorgendosi evidentemente – e fatalmente – del pedone”.

Sin qui la ricostruzione dello Studio3A. Il Pubblico ministero Massimo Michelozzi ha disposto l’autopsia è una ricostruzione tecnica del sinistro, al quale Potranno partecipare anche consulenti della difesa. Purtroppo Luigina De Biasi, tra l’impatto con la pesante autovettura e la rovinosa caduta a terra, in seguito alla quale ha battuto violentemente il capo, ha riportato lesioni gravissime, tra cui un devastante trauma cranico: è stata subito trasportata in ambulanza dai sanitari del Suem, in condizioni disperate, all’ospedale dell’Angelo, ma i medici non hanno potuto fare nulla per salvarla, è stata dichiarata la morte cerebrale. La salma è ancora a disposizione dell’autorità giudiziaria in vista dell’eventuale esame autoptico.

Originaria di Casale sul Sile, nel Trevigiano, dopo essersi sposata Luigina De Biasi, che per tutta la vita ha fatto la casalinga dedicandosi alla sua bella famiglia, era vedova da 14 anni “Una persona che pensava prima di tutto al bene degli altri e sempre attiva e in movimento, ancora di più dopo la morte di papà” la piangono le figlie Laura ed Elisa, che ricordando la generosità della madre hanno autorizzato l’espianto degli organi e grazie a Luigina potranno ritornare alla vita due malati bisognosi del trapianto del cuore e del fegato, che ha donato.

Luigina De Biasi lascia anche i tre amatissimi nipoti, il quasi centenario papà Antonio, che ha 98 anni, un fratello e tre sorelle.

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